L'Archivio di stato, com'era

L’ARCHIVIO DI STATO DELL’AQUILA, istituito nel 1835 come Archivio provinciale del regno borbonico, ha avuto da allora sede nell’ala posteriore dell’antico convento di S. Agostino, trasformato nel periodo napoleonico in palazzo dell’Intendenza provinciale, poi Prefettura. A causa del progressivo accrescimento dei fondi conservati, al momento del sisma era giunto ad articolarsi in tre sedi: la sede storica principale, con i fondi più antichi e importanti (Pergamene, Archivio Comunale Antico dell’Aquila, antichi Catasti, antichi Notai del distretto), la sala di studio e la biblioteca; la Direzione e l’ufficio amministrativo in un appartamento nel palazzo Sidoni in piazza della Repubblica 17; la sede sussidiaria di Via Cardinale 2, in un edificio moderno nel centro storico, con gli archivi contemporanei (Catasto postunitario, Distretto militare, Stato civile preunitario) e servizio di riproduzione e restauro.

 

Piazza della Repubblica, il palazzo della Prefettura subito dopo il sisma

Piazza della Repubblica, il palazzo della Prefettura subito dopo il sisma