Il terremoto del 6 aprile 2009

IL SISMA HA, COME È NOTO, DANNEGGIATO gravemente il palazzo della Prefettura, provocando il crollo quasi totale dell’ala anteriore sulla Piazza della Repubblica, quella sul cui frontone è apposta la scritta ‘Palazzo del Governo’, divenuta l’icona mediatica della catastrofe. L’ala posteriore, dove si trovava l’Archivio di Stato, è invece stata danneggiata in grado minore, essendo i solai soprastanti i depositi e uffici dell’Archivio rimasti in sede, se pur seriamente pericolanti. In molti locali le scosse hanno fatto crollare scaffali e rovesciato a terra la documentazione, che però nel suo complesso è rimasta sostanzialmente 6 integra. L’Istituto è stato gravemente colpito soprattutto dalla dolorosa perdita della valente archivista e paleografa dott.ssa Giovanna Lippi, rimasta vittima del crollo della sua abitazione: è stata una funzionaria e studiosa altamente st imata sul piano umano e scientifico dai colleghi e amici dell’Archivio e da tanti docenti, studenti e utenti che ha sempre generosamente e sapientemente assistito. A lei è stata dedicata la sala di studio della nuova sede.

L'Ingresso dell' Archivio di Stato dopo il sisma
Un deposito dopo il sisma
Un deposito dopo il sisma
Gianna Lippi

Dall’alto: l’ingresso dell’Archivio di Stato, due immagini dei depositi danneggiati dal sisma, un’immagine di Giovanna Lippi