Regolamento

  1.  

Sono ammessi a frequentare l'Archivio di Stato dell’Aquila, secondo le norme della legislazione archivistica italiana, studiosi e ricercatori che svolgono ricerche sulla documentazione in esso conservata.

  1.  

Per l'accesso alla Sala di Studio gli studiosi presentano un documento d'identità  e una domanda di ammissione alla consultazione su un modulo a stampa fornito nella sala di studio. Gli studenti universitari e i dottorandi presentano inoltre una lettera di garanzia del responsabile della ricerca, contenente il titolo della tesi o elaborato.

È essenziale, prima di avviare ogni ricerca, che gli studiosi si avvalgano della consulenza del funzionario di sala studio al fine di individuare l'esistenza di rapporti tra l'oggetto dello studio e i fondi conservati nell'Archivio.

La domanda è valida per l'anno in corso e per un determinato argomento di studio. L'autorizzazione ad accedere alla Sala di Studio è concessa dal Direttore.

  1.  

L'Istituto osserva l’orario di apertura al pubblico riportato nell’allegato n. 1

È  previsto un periodo di chiusura al pubblico nel corso del mese di agosto. Il Direttore può stabilire altri periodi di chiusura per esigenze di servizio.

Le richieste del materiale documentario devono essere effettuate entro le ore 13.00 della mattina ed entro le ore 17.30 dei pomeriggi di apertura.

Se la consultazione si protrae per più giorni, si potrà usufruire del  fermo dei documenti per alcuni giorni e lo studioso non può lasciare in giacenza più di cinque unità archivistiche.

  1.  

I documenti si consultano unicamente nelle Sale di Studio.

  1.  

In caso di pubblicazione di documenti dell’Archivio di Stato il richiedente è tenuto ad inoltrare al Direttore domanda di autorizzazione alla pubblicazione da redigere sull’apposito modello applicando una marca da bollo di euro 14,62 (quattordici/62) indicando la segnatura archivistica di ciascun documento nonché modalità, destinazione e quantità delle riproduzioni richieste.

In caso di riproduzioni in fac-simile di documenti in tiratura superiore alle 2.000 copie e con prezzo di copertina superiore  a € 77,47, è dovuto all’Amministrazione un corrispettivo pari a tre volte il prezzo di acquisto delle riproduzioni stesse (stampa, fotocopia, microfilm).

(D.M. 8 aprile 1994, tariffario punto VI). Per volumi con tiratura inferiore o per periodici di natura scientifica il richiedente è esente dal pagamento di tariffe per diritti di riproduzione: in tal caso dovrà farne esplicita dichiarazione nella domanda.

Tutti gli importi dovranno essere versati anticipatamente presso l’ufficio cassa della Sala Studio.

Il richiedente è tenuto a citare, nella predetta pubblicazione, questo Istituto quale possessore del documento edito e a fare esplicito riferimento al numero di autorizzazione assegnato. Inoltre dovrà consegnare sempre a questo Istituto tre copie del volume in cui sarà inserita la riproduzione.

L’autorizzazione alla pubblicazione è valida limitatamente a un solo paese e alla prima edizione della stessa; per ulteriori utilizzazioni dovrà essere richiesto un permesso specifico.

 Nel caso di prodotti digitali vedi tariffario riportato nell’allegato n. 2

  1.  

Gli studiosi sono tenuti a firmare giornalmente un apposito registro di presenza. L'apposizione della firma è condizione necessaria per il rilascio dei certificati di frequenza.

  1.  

Nei locali dell'Archivio di Stato dell’Aquila non possono essere introdotte borse, cartelle, giornali e contenitori di qualsiasi genere nonché libri, riviste e stampati ecc., che vanno depositati all'ingresso negli appositi scaffali.

L'Archivio non è responsabile di denaro o oggetti che vi siano contenuti.

In sala di consultazione è consentito di norma introdurre solo fogli sciolti o schede di lavoro.

  1.  

Nelle sale di studio e nei locali attigui si osserva il silenzio. Sono consentite solo conversazioni a bassa voce con il personale, riguardo ai documenti e alle ricerche.

È vietato l’uso dei telefonini.

Nelle Sale di Studio e nei locali attigui è vietato fumare.

  1.  

Per i documenti grafici (piante e disegni) è consentita l'elaborazione di lucidi, salva l'integrità del materiale e previa autorizzazione del Direttore dell'Archivio.

  1.  

La richiesta dei documenti da consultare è effettuata mediante appositi moduli presso la Sala di Studio, dove sono disponibili gli strumenti di corredo dei fondi archivistici.

  1.  

Lo studioso può consultare esclusivamente la documentazione richiesta a proprio nome. Il testo dei documenti conservati nell'Archivio di Stato dell’Aquila può essere liberamente trascritto e pubblicato, mentre la riproduzione in facsimile destinata alla pubblicazione è soggetta ad autorizzazione.

I documenti sono liberamente consultabili, ad eccezione di quelli riservati.

Per l’accesso ai documenti riservati:

  • lo studioso deve presentare apposita domanda e compilare il modulo con l’elenco dei fascicoli;
  • la domanda e il modulo vanno consegnati al personale della Sala di studio;
  • la domanda dello studioso previo parere del Direttore dell’Archivio di Stato, viene trasmessa all’Ispettorato per i servizi archivistici del Ministero dell’Interno che può autorizzare la consultazione, udita la Commissione di cui all’art.8, comma 2, lettera b del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 281;
  • l’Ispettorato per i servizi archivistici del Ministero dell’Interno provvederà a comunicare ai singoli studiosi l’accoglimento o meno della richiesta di consultazione di atti riservati;
  • ottenuta l’autorizzazione, lo studioso potrà accedere ai documenti riservati concordando i tempi con il Servizio per la gestione dei documenti riservati, che è anche responsabile della eventuale “scrematura”.
  1.  

I documenti devono essere trattati col massimo riguardo; è pertanto vietato fare  su di essi annotazioni anche a matita o appoggiarvi i fogli e le schede di lavoro.

Consultando pacchi o buste di documenti sciolti, non si deve sconvolgere l'ordine dato ai fogli e ai fascicoli.  È vietato trasportare i documenti in consultazione da un luogo all'altro della Sala.

  1.  

Di norma gli studiosi non possono tenere aperto per la consultazione più di un pezzo per volta.

È vietato trasferire fuori dalle Sale di Studio qualsiasi documento, il personale addetto si reca al tavolo dello studioso che abbia bisogno.

  1.  

A consultazione ultimata, l'unità archivistica viene riconsegnata al personale. Lo studioso deve accertarsi di avere ben chiuso il fascio o la busta.  Se il volume o il documento ricevuti sono in precario stato di conservazione o presentano qualche problema, lo studioso è pregato di avvertire il personale di Sala.

  1.  

I mezzi di corredo conservati nella Sala di Studio devono essere consultati nella medesima Sala e ricollocati al loro posto.

  1.  

La consultazione dei volumi della biblioteca è riservata agli studiosi che frequentano la sala di studio dell'Archivio di Stato di L'Aquila.  Per la consultazione dei libri valgono le stesse regole previste per il materiale archivistico.

  1.  

Gli studiosi che non osserveranno le norme del presente regolamento, dopo essere stati diffidati, potranno essere allontanati dalla Sala di Studio e, nei casi più gravi, essere esclusi temporaneamente o definitivamente dall'Archivio.

Coloro che si rendano colpevoli di sottrazione o danneggiamenti verranno deferiti all'autorità giudiziaria.